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17 settembre 2008

Sardegna: incontro Federazioni industria Cisl e segreteria regionale Cisl


Sistema Produttivo Regionale
Incontro Federazioni industria Cisl e segreteria regionale Cisl
Matta (CISL): «Forte sottovalutazione delle difficoltà in cui si trova il sistema economico regionale»



«Non si spiega diversamente il silenzio della politica sarda, come anche di quella nazionale, sul dramma che vivono migliaia di lavoratori di Legler, Unilever, Palmera e di altre industrie, che si aggiunge alla precarietà di quasi 3000 lavoratori in CIG e in mobilità in deroga e di quanti espulsi ormai da diversi anni dal processo produttivo». Lo afferma in una nota il segretario della regione Sardegna, Giovanni Matta sottolineando come ci sia «una forte sottovalutazione delle difficoltà in cui si trova il sistema economico regionale».

«Le difficoltà in cui si agita il sistema produttivo regionale - ribadisce il segretario regionale - si vanno ulteriormente accentuando con drammatici riflessi sull'occupazione, specie in alcuni settori, dove diminuisce vistosamente. L'industria, come tutte le attività produttive della regione, - osserva Matta - attraversa una fase cruciale, evidenziata anche dal blocco degli investimenti».Una situazione «certamente conosciuta» tiene a precisare Matta - la cui gravità è stata scandagliata in tutte le sue sfaccettature, ma che ora ha bisogno di risposte forti e decise, come la Cisl sarda sollecita da tempo».
Nel lamentare pertanto l'assenza di iniziativa da parte delle istituzioni regionali e nazionali, di fronte ad una situazione così drammatica, il segretario regionale ricorda che la Cisl «ritiene non si possa attendere oltre. Il tavolo nazionale deve essere immediatamente convocato, come anche quello regionale, per stabilire le cose da fare».E nel ricordare come appaia «sempre più probabile una manifestazione di protesta sindacale con la proclamazione di uno sciopero generale», Matta annuncia che «la Cisl proporrà a Cgil e Uil che il documento conclusivo dell'attivo unitario sull'industria, in programma alla fine del mese, indichi data e modalità delle iniziative di protesta».