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26 novembre 2008

Flai Cgil Napoli aderirà a Sciopero Generale - Unilever Caivano 127 esuberi








Crisi mercati/ Flai Cgil Napoli aderirà a sciopero generale il 12
Ricci: Mancanza di risposte concrete richiede mobilitazione



Napoli, 26 nov. (Apcom) - Il 12 dicembre la Flai Cgil di Napoli aderirà allo sciopero generale con il blocco delle attività di 8 ore. La decisione è stata presa all'attivo provinciale dei lavoratori dell'agroindustria convocato in preparazione della manifestazione nel capoluogo campano.
"La mancanza di una risposta concreta ed efficace dal Governo, unita alla particolarità e ai tanti punti di ricaduta dell'apparato produttivo dell'area napoletana, richiedono una giornata intera di mobilitazione - dichiara Nicola Ricci, segretario generale della Flai Cgil - Gli interventi del Governo di queste ore assumono per il Mezzogiorno solo l'amaro e poco dignitoso sapore di interventi caritatevoli, inutili e dannosi per un comparto agroalimentare della Campania fortemente sfibrato negli ultimi mesi".
Per Ricci il 60% delle aziende dell'agroindustria napoletana "oramai fa solo ricorso al monte ore di cassa integrazione, un altro 10% ha avviato procedure di mobilità, il restante è interessata da crisi di commesse e calo di volumi produttivi in un settore che ha quasi 10mila addetti".
Ricci ha ricordato l'esempio della Unilever di Caivano che, proprio in queste ore, ha dichiarato esuberi per 127 unità, il 10% della forza lavoro, a causa di un invenduto di gelati pari a quasi 10 milioni di litri. "Dati che la multinazionale olandese afferma essere diventati, per l'unico stabilimento di gelati in Italia, strutturali e congeniti. Senza tener conto - aggiunge Ricci - che il colosso alimentare ha chiuso in questi mesi lo stabilimento di Cagliari e quello di Barcellona".
Il secondo caso è rappresentato dai 30mila lavoratori agricoli della provincia di Napoli ai quali, da 11 mesi, non viene rinnovato il contratto provinciale di lavoro "minando irrimediabilmente il già diminuito potere d'acquisto dei braccianti che con 700-800 euro mensili riescono ad arrivare solo alla seconda settimana del mese".