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2 luglio 2009

UNILEVER: ROTTE TRATTATIVE CON SINDACATI SU PIANO INDUSTRIALE





Nessun piano aziendale è stato presentato ieri presso l'Unione industriali di Roma dove era previsto il tavolo di confronto con le sigle sindacali. Ennesima fumata nera che ha scatenato l'ira delle segreterie nazionali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil: «Trattative interrotte e otto ore di sciopero». Domani è prevista l'assemblea dei lavoratori presso lo stabilimento di Cisterna dove si producono surgelati con il marchio Findus. A quanto pare, la multinazionale alimentare ha confermato solo gli investimenti per il sito di Caivano (dove si producono i gelati Algida), «senza fornire - dicono i sindacalisti - ulteriori risposte sul futuro produttivo e occupazionale degli altri stabilimenti italiani» a fronte delle richieste avanzate - ormai da sei mesi - circa l'elaborazione di un piano a medio termine. Di qui la dura presa di posizione di Fai, Flai e Uila di sospendere il confronto, avviando lo stato di agitazione dei lavoratori e proclamando un pacchetto di otto ore di sciopero da effettuarsi entro la fine di luglio in tutti gli stabilimenti del gruppo, compreso quello di Cisterna. «Da sei mesi stiamo sollecitando Unilever alla convocazione di un incontro utile alla definizione di un piano industriale a medio termine - ha dichiarato il segretario nazionale della Flai-Cgil, Antonio Mattioli - ed oggi (ieri per chi legge, ndr) ci siamo ritrovati di fronte alla chiara volontà da parte del gruppo di non investire sulle produzioni presenti nel nostro Paese. I lavoratori della Unilever hanno pagato un prezzo fin troppo caro per colpa delle decisioni unilaterali prese dalla multinazionale ed è per questo motivo che venderemo cara la pelle finché non verrà presentato un piano industriale credibile e volto alla continuità produttiva e occupazionale del gruppo nel nostro Paese».





Da AGI


(AGI) - Roma, 1 lug - Le Segreterie nazionali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil e la multinazionale alimentare Unilever si sono incontrate oggi presso l'Unione industriali di Roma per discutere del piano industriale di gruppo. In questa sede le Organizzazioni sindacali hanno richiesto alla Unilever l'elaborazione di un piano a medio termine. In particolare sono state chieste le garanzie di continuita' produttiva ed occupazionale per i siti di Cisterna di Latina, dove si producono surgelati con il marchio Findus, e di Sanguinetto (Vr), dove si produce tra gli altri il marchio Santa Rosa; la conferma del piano di investimenti per il sito di Caivano, dove si producono i gelati Algida, e il consolidamento della sede centrale di Roma. A fronte di queste richieste la multinazionale, che impiega in Italia circa 3.200 lavoratori, ha risposto confermando solo ed esclusivamente gli investimenti per il sito di Caivano, senza fornire ulteriori risposte ne' sul piano a medio termine ne' sul futuro produttivo ed occupazionale degli altri stabilimenti. E' per questo che Fai-Flai-Uila hanno sospeso il confronto, avviando lo stato di agitazione dei lavoratori e proclamando un pacchetto di 8 ore di sciopero da effettuarsi entro il mese di luglio in tutti i siti del gruppo. "Da sei mesi stiamo sollecitando Unilever alla convocazione di un incontro utile alla definizione di un piano industriale a medio termine" - ha dichiarato il Segretario nazionale della Flai-Cgil Antonio Mattioli - "ed oggi ci siamo ritrovati di fronte alla chiara volonta' da parte del gruppo di non investire sulle produzioni presenti nel nostro paese". "I lavoratori della Unilever" - ha continuato Mattioli - "hanno pagato un prezzo fin troppo caro per colpa delle decisioni unilaterali prese dalla multinazionale ed e' per questo che venderemo cara la pelle finche' non verra' presentato un piano industriale credibile e volto alla continuita' produttiva ed occupazionale del gruppo nel nostro paese".(AGI) Ale

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