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1 ottobre 2007

Provincia Cagliari: No alla chiusura di Unilever




Provincia Cagliari: No alla chiusura di Unilever


La Provincia di Cagliari a fianco dei lavoratori della Unilever. Di fronte alla volontà della multinazionale dell'alimentare di chiudere lo stabilimento di Cagliari nel quale produce gelati e di mettere in mobilità i lavoratori, il consiglio provinciale ha approvato un documento che impegna il presidente Milia ad intervenire nella vertenza per impedire la chiusura. “I danni conseguenti alla chiusura dello stabilimento di viale Marconi – si legge il documento - saranno incalcolabili per la realtà produttiva, economica e sociale del territorio cagliaritano”.
Il consiglio provinciale di Cagliari ha approvato all'unanimità, nella seduta di questo pomeriggio, un ordine del giorno in cui si impegna il presidente della Provincia, Graziano Milia ,a intraprendere tutte le iniziative politiche e istituzionali necessarie per impedire la chiusura dello stabilimento Unilever di viale Marconi e garantire la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali. E' stato proprio Milia, a inizio seduta, a chiedere una chiara presa di posizione da parte del consiglio provinciale “in merito a una vicenda che richiede interesse e sensibilità da parte di tutte le istituzioni”. L'Unilever ha infatti annunciato la volontà di cessare al 31 dicembre 2007 la produzione e di volere abbandonare definitivamente la realtà produttiva cagliaritana. “E' stato comunicato proprio oggi ai soggetti interessati - ha riferito il presidente della Provincia in aula - che il 24 settembre l'Unilever ha attuato la procedura di licenziamento collettivo per cessazione di attività per 78 lavoratori”. Nel documento viene rilevato che “la scelta di Unilever di chiudere il sito di Cagliari, seppure in una logica di riorganizzazione europea degli stabilimenti, è inaccettabile e incomprensibile, visti i risultati lusinghieri che questo stabilimento ha prodotto negli anni. Gli stessi dati forniti dall'azienda hanno confermato senza ombra di dubbio che, grazie agli accordi locali sottoscritti a suo tempo e alle professionalità e capacità di risposta dei lavoratori, lo stabilimento si è distinto per la sua flessibilità e competitività, come dimostrato dal premio di risultato relativo all'anno 2006 che pone lo stabilimento di Cagliari al primo posto tra quelli operanti nel territorio nazionale. I danni conseguenti alla chiusura dello stabilimento di viale Marconi - conclude il documento - saranno incalcolabili per la realtà produttiva, economica e sociale del territorio cagliaritano, soprattutto se si tiene presente che gli occupati sono circa 180 tra fissi e stagionali e considerando anche un indotto significativo per la nostra economia”.