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25 luglio 2008

Comunicato Stampa Risposta Interrogazione On.A.Schirru

CAMERA DEI DEPUTATI
COMUNICATO STAMPA_ SCHIRRU (PD)

Cagliari, 25 luglio 2008

Il sottosegretario Ugo MARTINAT ha risposto ieri all'interrogazione “5-00213 Schirru: Situazione occupazionale presso lo stabilimento Unilever di Cagliari” nei termini riportati in allegato.
Amalia SCHIRRU (PD), replicando, ha dichiarato: “La situazione di lavoratori Unilever di Cagliari è ancora aperta, infatti, sono state date assicurazioni di un possibile trasferimento di venti dipendenti presso lo stabilimento di Caivano (Napoli), ma al momento non risulta niente di concreto. Il Governo ha il dovere di valutare con molta attenzione la difficile situazione occupazionale della Sardegna e mi auguro, pertanto, che il tavolo nazionale venga convocato al più presto.”
On. Amalia Schirru


X Commissione - Giovedì 24 luglio 2008
5-00213 Schirru: Situazione occupazionale presso lo stabilimento Unilever di Cagliari.

TESTO DELLA RISPOSTA:

La società Unilever Italia opera nei settori «gelati e surgelati», «alimentare foods e foods solution» e «cura della casa e igiene personale». È controllata dalla multinazionale Unilever NV con sede a Rotterdam e ha unità locali dislocate sul territorio nazionale. Riguardo alla situazione della Unilever Italia, si fa presente, anche sulla base delle notizie acquisite presso il Ministero del lavoro, della salute e politiche sociali, che la società, nel corso degli ultimi anni, ha registrato una situazione di stagnazione dei risultati economici dovuta, principalmente, alla concentrazione della Grande Distribuzione Organizzata con conseguente erosione dei margini di profitto tali da determinare la riduzione totale degli investimenti, la limitazione del lancio di nuovi prodotti e la necessaria riduzione del costo del personale. Tale situazione ha indotto la società a predisporre un piano di riorganizzazione, concordato con le OO.SS nel maggio 2007, diretto, tra l'altro, all'integrazione delle divisioni in un'unica realtà organizzativa nella sede di Roma, alla chiusura della sede di Milano, all'outsurcing per i servizi amministrativi/finanziari e quelli informatici, nonché all'implementazione delle attività food business e custom service caratterizzanti la sede di Inveruno (Milano). Con lo stesso accordo la società si è impegnata all'espletamento della procedura di mobilità per 175 posizioni professionali in forza nelle sedi di Inveruno, Milano e Roma. Per quanto concerne, in particolare, il settore «gelati», nel quale Unilever opera con il marchio «Algida» attraverso la direzione amministrativa di Roma, gli stabilimenti produttivi di Cagliari e Caivano (Napoli) e una rete di depositi sul territorio, la società ha ribadito che il settore, a livello europeo, ha registrato una forte crisi. Tale crisi, scaturita dal calo dei consumi di gelato industriale, ha gravato sullo stabilimento di Cagliari per il quale la società ha deciso di procedere alla vendita dello stabilimento. Tale determinazione, comunicata dalla società alle rappresentanze Sindacali Aziendali e ribadita anche nel corso dell'incontro svolto presso il Ministero dello sviluppo economico il 10 luglio 2007, ha comportato, a decorrere dal 31 dicembre 2007, la cessazione dell'attività dello stabilimento di Cagliari e, quindi, l'esubero di tutte le risorse occupate, ridottesi a 67 unità a seguito della cessazione del rapporto di lavoro di sei lavoratori di cui uno per trasferimento e cinque per dimissioni finalizzate a ricollocazione professionale. In data 18 dicembre 2007, come già noto agli onorevoli interroganti, la società ha sottoscritto con le OO.SS e le Istituzioni locali un accordo per il ricorso alla CIGS fino al 31 dicembre 2008. In tale accordo è stata prevista la mobilità per il personale prossimo alla pensione, il trasferimento volontario presso altre sedi Unilever e il ricorso all'esternalizzazione delle attività di deposito finalizzata alla ricollocazione professionale. Per quanto concerne il trasferimento nelle altre sedi Unilever, risulta che lo stesso ha riguardato 15 dipendenti di cui solo tre hanno accettato l'offerta di impiego a Caivano. Risulta, inoltre, che la società Unilever si è fatta carico di progetti di outplacement con Adecco che sono stati illustrati alle Organizzazioni Sindacali in Assindustria, per un totale di 40 ore pro capite di formazione, i cui costi sono stati interamente e volontariamente sostenuti da Unilever. Riguardo al trasferimento dei macchinari, previsto negli accordi sindacali, si è a conoscenza che la società, a seguito di agitazioni sindacali, ha preferito sospendere tale trasferimento. In merito al sito di Caivano, inaugurato recentemente, si precisa che lo stesso è un centro di R&D e rappresenta l'unico centro del Gruppo in Europa. I suoi occupati sono in parte impiegati trasferiti da altre sedi europee. Si precisa, infine, che per la situazione di crisi in atto nel settore in questione, è stata aperta una procedura di mobilità anche per lo stabilimento produttivo di Caivano. Il Ministero dello sviluppo economico, al fine di accelerare la riutilizzazione dello stabilimento di Cagliari e il conseguente reimpiego dei lavoratori, si farà parte attiva già nelle prossime settimane per convocare le parti in un apposito incontro dedicato alla ricerca di una rapida e positiva soluzione del problema.