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22 dicembre 2007

Economia: Sardegna, il lavoro non aumenta

L'UNIONE SARDA 21.12.2007

I dati sulla disoccupazione registrano i minimi dal 1992 a oggi. Un calo record grazie a immigrati e aumento dei contratti precari (300.000 in più). Ma in Sardegna l'occupazione non cresce. Anzi. Precari e immigrati fanno diminuire la disoccupazione in Italia, scesa ai minimi registrati negli ultimi quindici anni, con il tasso al 5,6% (1.401.000 senza lavoro), mentre in Sardegna il lavoro ristagna, registrando peraltro anche una diminuzione di tremila occupati tra giugno e settembre. «Parte di questi risultati è dovuta alla regolarizzazione degli immigrati e all'emersione del lavoro nero», ha commentato il ministro del Lavoro Cesare Damiano. Secondo i dati diffusi ieri dall'Istat nel terzo trimestre del 2007 gli occupati sono cresciuti in Italia rispetto allo stesso periodo del 2006 di 416.000 unità segnando un +1,8 dopo due trimestri meno dinamici (+0,4% nel primo, +0,5% nel secondo), grazie soprattutto agli stranieri (201.000 unità in più). L'aumento dell'occupazione - ha spiegato l'Istat - è stato possibile anche per il fatto che si resta al lavoro più a lungo (+118.000 occupati tra gli over 50 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). A fare la parte del leone, tuttavia, è soprattutto il lavoro part-time: 300.000 in più i contratti di questo genere rispetto allo scorso anno (+10,2%). Va segnalato inoltre che, sul fronte del calo della disoccupazione in Italia, si allunga la striscia positiva iniziata a giugno del 2003. SARDEGNA I dati dell'Istat mostrano invece una situazione in controtendenza nell'isola. Il tasso di disoccupazione, pur se migliorato rispetto al 2006, è sostanzialmente stabile nel confronto tra secondo e terzo trimestre dell'anno in corso (dall'8,6 all'8,7%). E soprattutto peggiorano gli indicatori che a livello nazionale mostrano invece le performance migliori. È il caso dell'occupazione femminile e dei servizi. Dati che migliorano nettamente in tutto il Paese, ma non in Sardegna, facendo allontanare ancora l'isola dagli Obiettivi di Lisbona per quanto riguarda l'occupazione femminile. Il tasso di disoccupazione rosa, nel terzo trimestre ha raggiunto quota 13,4%, contro il 12,6% del giugno scorso. Preoccupante poi il calo degli occupati nel settore dei servizi, tradizionalmente quello che lavora di più durante il periodo estivo, il terzo trimestre dell'anno appunto: gli addetti sono diminuiti di circa undicimila unità rispetto al secondo trimestre e di circa quindicimila se si fa il raffronto con lo scorso anno, dice l'Istat. Non solo: il commercio perde 20.000 occupati se si fa un confronto con settembre 2006, mentre gli addetti sono stabili prendendo in considerazione gli ultimi due trimestri. Confermato dagli ultimi dati Istat, poi, anche l'aumento delle persone che abbandonano il mondo del lavoro: sono 363 mila i sardi che hanno deciso di restare fuori dal mercato. Alla fine di giugno erano diecimila in meno, così come complessivamente le non forze di lavoro (le persone che potrebbero lavorare ma non lo fanno per motivi diversi) sono cresciute di 3.000 unità rispetto al secondo trimestre e di 11 mila rispetto allo scorso anno. ( g. d. )


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