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14 dicembre 2007

LA NUOVA SARDEGNA - Economia: Unilever, Soru fa scendere in campo la Sfirs

LA NUOVA SARDEGNA del 13.12.2007

La finanziaria della Regione potrebbe favorire l’ingresso di nuovi proprietari
di Pablo Sole CAGLIARI. Nel futuro degli stabilimenti Algida-Unilever potrebbe esserci la Sfirs. L’ipotesi di un coinvolgimento della società finanziaria al 93 per cento dalla Regione si è fatta strada martedì pomeriggio, quando il rappresentante della Fai-Cisl Sandro Scalas ha fatto da Cicerone a due ospiti eccellenti, il presidente della Regione Renato Soru e l’assessore all’Industria Concetta Rau. «Hanno portato la solidarietà delle istituzioni ai dipendenti che, dal 5 dicembre, occupano gli impianti di viale Marconi — ha detto Scalas —. Dopo una visita allo stabilimento, ci siamo soffermati sulla drammatica situazione vissuta negli ultimi mesi e soprattutto sulla mancanza di strategie per il futuro. Anche per questo il presidente Soru si è detto disponibile a trovare una soluzione che salvaguardi i posti di lavoro di tutti i dipendenti e garantisca la piena operatività della linea produttiva ». Ed è a questo punto che il capo dell’esecutivo avrebbe giocato la carta della Sfirs: «Secondo quanto ipotizzato dal presidente — ha affermato il sindacalista — la Regione potrebbe favorire l’ingresso di una nuova proprietà anche grazie a eventuali finanziamenti garantiti dalla Sfirs. Il capo della giunta regionale ha sottolineato come il progetto di un marchio che produca e promuova il “gelato sardo” sia una strada assolutamente condivisibile, e si è impegnato affinchè una soluzione di questo genere possa attuarsi rapidamente ». Lo scoglio da superare però riguarda appunto i prodotti che gli impianti di viale Marconi dovrebbero sfornare una volta subentrata la nuova proprietà, se è vero che la Unilever ha parlato chiaro: va bene vendere, ma alle nostre condizioni. La prima, quella più vincolante e sulla quale si sta giocando gran parte dell’intera partita, prevede il divieto di produrre gelati. Per gli impianti di viale Marconi, il colmo. «E infatti siamo realisti — ha ammesso Scalas — su questo punto i rappresentanti della Unilever sono irremovibili, e a conferma di questa limitazione portano sul tavolo delle trattative vincoli e cavilli legali che al momento appaiono insuperabili». A meno che, proprio su questo versante, non arrivino inversioni di rotta dalla riunione convocata ieri sera dalla Provincia per discutere con i vertici aziendali e le rappresentanze sindacali il futuro degli stabilimenti cagliaritani, presente anche l’assessore regionale al Lavoro, Romina Congera. Le posizioni emerse dall’assise si conosceranno solo questa mattina, visto che il faccia a faccia è andato avanti fino a tarda sera, ma fin dalle prime battute la soluzione della vertenza non sembrava proprio dietro l’angolo.

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