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6 dicembre 2007

UNILEVER: CALIGARIS (SDI), EVITARE CHIUSURA STABILIMENTO

(Fonte:Industriale - Oggi AGI)

(AGI) - Cagliari, 6 dic. - “La chiusura dello stabilimento della Unilever va evitata e la Regione deve sollecitare al Governo un deciso intervento per verificare, nell’ambito del progetto di ristrutturazione nazionale “One Unilever”, le possibilita’ di ridefinire il ruolo dello stabilimento di Cagliari considerato di eccellenza. Se la multinazionale dovesse confermare la volonta’ di cessare l’attivita’ la giunta deve svolgere una forte iniziativa per riaprire il confronto con i potenziali acquirenti al fine della ripresa dell’attivita’ considerando le potenzialita’ degli impianti e dei segmenti di mercato per i prodotti di gelateria e della surgelazione”. Lo sostiene il consigliere regionale socialista Maria Grazia Caligaris (SDI-Partito socialista) in un’interrogazione al Presidente della Regione ed agli assessori dell’Industria e del Lavoro preoccupata per la gravita’ della situazione che le e’ stata illustrata dai componenti la Rappresentanza Sindacale Unitaria nello stabilimento dove i lavoratori sono riuniti in assemblea permanente.Caligaris ha anche chiesto nell’interrogazione alla Giunta che siano adottati gli interventi opportuni “per garantire ai lavoratori, diretti e indiretti, gli ammortizzatori sociali in attesa della ripresa dell’attivita’ produttiva”. La chiusura dello stabilimento - sottolinea il consigliere socialista -riguarda complessivamente, tra occupazione diretta ed indotta, circa 200 lavoratori in un’area industriale da tempo interessata a ristrutturazioni e riorganizzazioni aziendali con pesanti conseguenze sui lavoratori e le loro famiglie.La Unilever Italia s.r.l, con sede legale a Milano, ha fabbriche a Cagliari, Caviano e Cisterna. Lo stabilimento di Cagliari ha usufruito negli anni delle leggi di incentivazione nazionali e regionali, per la costruzione, l’acquisto dei macchinari e l’assunzione del personale. Secondo l’azienda lo stabilimento di Cagliari e’ il migliore per attivita’ di sperimentazione, per incremento della produzione e per la bassa percentuale (meno del 3%) di assenteismo. Nonostante questa valutazione positiva l’Univeler - conclude Caligaris - intende vendere lo stabilimento vanificando di fatto le alte professionalita’ che vi operano e gli investimenti attuati con consistenti contributi pubblici. (AGI)