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16 dicembre 2007

VERTENZA UNILEVER- PALOMBA E SALIS (IDV): LA FABBRICA DEVE RESTARE IN SARDEGNA


L'On. Adriano Salis, il consigliere provinciale Sandro Cancedda ed il responsabile organizzativo Pieluigi Leo de "L'Italia Dei Valori" visitano i lavoratori Unilever-Algida dello Stabilimento di Cagliari e con loro si intrattengono in assemblea.




Italia dei Valori è vicina ai lavoratori della fabbrica Algida-Unilever e sostiene la loro battaglia per la salvaguardia dei posti di lavoro. Mercoledì pomeriggio è stato attivato un presidio nella sede della Provincia a cui hanno partecipato i rappresentanti istituzionali regionali e provinciali del partito e l’associazione Universitaria Orizzonti Nuovi.
Sabato 15 dicembre, una delegazione composta dal deputato Federico Palomba, dal consigliere regionale Adriano Salis, dal consigliere provinciale Sandro Cancedda, dalla segretaria provinciale Rina Salis e Pierluigi Leo e dai rappresentanti dei giovani Idv, si recherà negli stabilimenti per manifestare solidarietà ai dipendenti. “La nostra partecipazione –hanno detto gli onorevoli Palomba e Salis- non vuole limitarsi alla semplice solidarietà ma, insieme ai sindacati e ai vertici aziendali, vogliamo avviare un dialogo e un percorso comune indirizzato al mantenimento della produzione in Sardegna e alla difesa dei posti di lavoro”.
“L’aspetto più sconcertante –ha rimarcato il consigliere provinciale Sandro Cancedda- è che la fabbrica è in piena attività con un fatturato sulle vendite e utili di tutto rispetto. La cassa integrazione proposta dall’azienda, sarebbe quindi da respingere. In subordine, auspichiamo che ci sia la volontà di cedere l’attività produttiva agli acquirenti sardi che hanno manifestato la volontà di rilevarla”.
“L’azienda –ha detto Michele Pipia, responsabile dell’Associazione Orizzonti Nuovi- avrebbe deciso di chiudere l’attività in Sardegna per trasferirla nei Paesi in via di sviluppo. Il fondato sospetto è che alla base dello smantellamento, ci sia un calcolo ragionieristico sui maggiori profitti che ricaverebbe in virtù del basso costo del lavoro in quei Paesi”. Marcello Abis, responsabile Giv (Giovani Italia dei Valori), va oltre. “Questa scelta aziendale –ha detto- evidenzia, una volta di più, quanto la Sardegna sia considerata terra di nessuno e perciò di conquista. La storia ormai ci insegna che, in alcuni casi eclatanti, imprenditori senza scrupoli, dopo aver incamerato montagne di denaro pubblico per impiantare le loro fabbriche, siano scomparsi col malloppo lasciando nei nostri territori cattedrali nel deserto, cassa integrazione e miseria”.
Al di là della risoluzione della vertenza in atto, che si auspica positiva, Italia dei Valori non intende abbassare al guardia sul tema lavoro.
“Il dramma della disoccupazione e della povertà, che si traduce nell’esclusione sociale e che colpisce principalmente la componente giovanile obbligandoli ad una emigrazione di massa- hanno concluso gli esponenti del Partito di Di Pietro - non ci consente di stare alla finestra a guardare. Ci sentiamo fortemente impegnati a condurre una battaglia affinché anche in Sardegna si creino le condizioni per dare una speranza ai giovani e ai tantissimi disoccupati”.
Cagliari, 14 dicembre ’07

Ufficio Stampa Idv Sardegna